Questo è l'embrione di un progetto organico che in maniera compiuta e coerente vuole raccontare un viaggio “on the road” per la Calabria, terra di grandi contrasti con una notevole bellezza paesaggistica sciupata da una evoluzione urbanistica caotica che, dagli anni '60 in poi, spinta da una rapida modernizzazione economica ha generato una diffusa economia sommersa del settore edilizio e dell'autocostruzione abusiva dando luogo a una ”Nuova Architettura Calabrese” che in totale inosservanza delle tradizioni costruttive locali ha prodotto manufatti anonimi senza nessuna ricerca estetica e spesso lasciati incompleti (Il Non Finito Calabrese).
https://www.intersezionale.com/2020/09/14/il-non-finito-calabrese/
https://wumagazine.com/2020/03/16/angelo-maggio-non-finito-calabrese/
L'intento è di procedere con un approccio proattivo che, con onestà intellettuale, eviti facili stigmatizzazioni ma senza escludere le ombre, informi coloro che vogliono avventurarsi alla scoperta di questa meravigliosa terra su quanto la Calabria ha da offrire.
Essendo uno degli intenti di questo progetto compilare una guida per quelli che in Inglese si chiamano “Discerning Travellers”, cioè viaggiatori esigenti animati da una grande curiosità intellettuale, più che dalla ricerca futile di un sito “Instagrammabile”, le principali linee guida saranno oltre alla bellezza del paesaggio e le sue ferite, la sua storia e cultura millenaria raccontata da diversi punti di vista che non possono non includere, tra gli altri, il ricco patrimonio archeologico e la ricchezza delle tradizioni culinarie e delle peculiari produzioni alimentari che sono il contributo della Calabria al patrimonio di biodiversità alimentare che fanno dell'Italia il paese più ricco del mondo in questo campo.
Quest'ultimo punto insieme alla ristorazione regionale e lo stato della Cucina Calabrese sono argomenti fondamentali di questa esplorazione.
https://youtu.be/two_greedy_italians_discover_calabria
Sulle varie problematiche che incontrerò durante il viaggio interpellerò specialisti e operatori e documenterò sul blog.
Chiederò anche collaborazioni varie che saranno introdotte lungo il cammino ad antropologi e docenti di architettura.
Questo blog serve da indice geografico con annotazioni per un percorso di studio ed è realizzato totalmente online e da remoto sulla base dei ricordi e delle limitate conoscenze di un Calabrese residente all'estero da decenni. Tutto il materiale è ricercato in rete, selezionato, editato e poi compilato secondo itinerari ideali.
Le principali fonti sono Google Street View, percorro centinaia e centinaia di chilometri con il mouse guardandomi intorno sulla base dell'osservazione oggettiva a 360º delle telecamere sferiche montate sulle Google Car.
Su Google Map studio i percorsi e seleziono le foto sugli album degli utenti.
Il motore di ricerca mi fornisce tutti i contenuti disponibili online tra i quali faccio la mia selezione.
Leggo centinaia di recensioni degli utenti su TripAdvisor, Booking, ecc., su strutture di ospitalità e ristoranti.
Sul blog saranno disponibili link a video, blog specialistici, articoli, immagini, ecc.
Per i sintetici testi fonte primaria è Wikipedia, integrata da molteplici fonti.
Menzione d'obbligo per “Destinazione Calabria”,
https://www.youtube.com/Destinazione_Calabria
il programma di L'Altro Corriere TV reperibile su Youtube, a mio giudizio la migliore produzione video che sono riuscito a trovare online sulla Calabria, insieme ad alcune puntate epiche di “Onda Verde” della RAI.
Tra i vari blog, in evidenza “in-Calabria”, di Sergio Straface,
https://www.sergiostraface.it/entity/calabria/
un blog per parlare con uno sguardo antropologico nuovo e diverso di tradizioni popolari e folklore, ricette, religiosità popolare. E ancora, musei, reportage, comunità storico-linguistiche calabresi, abbazie, chiese, conventi, santuari…
Storie di Calabria e di calabresi che in qualche modo si riferiscono all’area disciplinare demo-etno-antropologica. Insomma più o meno tutto quello che ha a che fare con l’universo etno-antropologico in Calabria nella sua contemporaneità.
Questa non è una comune guida turistica che per definizione darebbe una visione parziale ed edulcorata del prodotto, questa è una onesta analisi dello stato delle cose che proverà anche a tirare delle conclusioni e capire le problematiche e le potenzialità del prodotto Calabria dal punto di vista del mercato turistico e del mercato immobiliare ad esso relazionato.
Non siamo di fronte ad una rivista patinata finanziata dalle proloco, piuttosto un avvocato del diavolo che pur dando generoso risalto alle luci proverà ad evidenziare le ombre non per stigmatizzare ma per capire.
Il tutto visto con gli occhi di chi è affetto da ipersensibilità estetica causa di un rapporto conflittuale e sofferto con i martoriati luoghi delle origini.
È un continuo “work in progress” dove i vari capitoli non sono mai completi e rimangono aperti a continue revisioni, correzioni e integrazioni.
Certo è che la verità Calabrese riserva parecchi pugni nello stomaco, i deboli di cuore si astengano.
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