martedì 16 novembre 2021

Considerazioni sulla Cucina e sulla Ristorazione Calabrese

“Ma che c'azzecca la Nouvelle Cuisine con la Cucina Calabrese?”

“Ma che c'azzecca la Nouvelle Cuisine con la Cucina Calabrese?”

Nella disarmante ricerca di ristoranti Tropeani da inserire nel mio blog, 

sono andato ad analizzare le informazioni online 

su un ristorante di pesce consigliatomi.


Ingannato dal sito web molto ben fatto (quando c'è da fare i complimenti facciamoli), ho fatto l'errore di fare tutto il lavoro preparativo e, solo una volta pubblicato, sono andato ad approfondire l'indagine su Google Maps per rendermi conto che il locale in questione si trova in una zona, una via, un edificio che rappresentano bene lo stato di sfacelo del territorio Calabrese, un'oscenità architettonica indicibile, una rappresentazione di degrado estetico, sociale e spirituale, una discesa negl'inferi che personalmente da turista non vorrei mai fare.









Dopo mi sono attardato a leggere buona parte delle 532 recensioni 

e le risposte dei gestori del locale e ho iniziato a chiedermi:

Che c'azzecca questo tentativo di reinterpretazione della cucina Calabrese, 

in chiave Nouvelle Cuisine, assolutamente privo 

di originalità e personalità dal punto di vista della presentazione,

 un mero copia e incolla di déjà vu online? 

La foto seguente è tratta 

dai risultati alla ricerca Nouvelle Cuisine su Google

e la foto qui sotto è un piatto di Nico e Lilly

Che c'azzeccano le spatolate di salsa sul piatto 

come se il cuoco fosse un Gerard Richter qualsiasi? 

E le gocce di balsamico e salsette varie 

sparse sul piatto come se fosse un Dripping di Jackson Pollock? 

Che c'azzecca questa estetica da Action Painting, 

da Espressionismo Astratto senza nemmeno sapere cos'è? 

Che c'azzecca la cucina molecolare 

con “U Testu O Furnu”, 

il piatto più emblematico della gastronomia Tropeana? 

Che c'azzecca questo atteggiamento snobistico verso la tradizione?


Che c'azzecca questo proposito di nobilitare la cucina Calabrese, per definizione povera rustica ed aspra come la terra da cui origina (detto in senso assolutamente elogiativo), e di emanciparla da cosa, da quale complesso d'inferiorità? 

Che c'azzecca questo maldestro tentativo di proporsi come interpreti raffinati della cucina Calabrese quando tutto questo viene poi proposto in un contesto ambientale da discarica a cielo aperto di architettura e urbanismo che è quello che è oggi la Calabria litoranea e non solo, ben rappresentato dall'indirizzo a cui si trova il ristorante?

E che c'azzecca che Tropea scimmiotti Parigi? Siamo così provinciali e insicuri di noi stessi e delle nostre tradizioni da dover copiare acriticamente tecniche di produzione superflue che tengono a cancellare invece di valorizzare quello che proprio i Francesi chiamano “terroir” inteso non solo come luogo geografico ma anche come retroterra culturale? 

Com'è possibile affrontare lo sforzo mentale, fisco e finanziario di produrre una rivisitazione “raffinata” in chiave Nouvelle Cuisine della Cucina Calabrese e poi proporla in un ambiente così sgarrupato?

E com'è possibile gestire la comunicazione con i clienti a un livello a dir poco così inappropriato con totale mancanza di tatto e inesistente professionalità? 





E come ci si vuole proporre, con una certa arroganza, come unici interpreti raffinati delle proprie tradizioni culinarie, come ambasciatori del nuovo verbo di una Calabria risorta dalle sue ceneri?

Devo sottolineare che io ho posto l'accento sulle ombre
ma molteplici sono le recensioni positive ed entusiaste
che non ho preso in considerazione
perché sedersi sugli allori non aiuta crescere,
m'interessano i lati deboli sui quali lavorare.

Sono stato molto diretto e netto nel mio giudizio considerando che non ho mai e ripeto mai messo piede nel ristorante di Nico e Lilly, la mia è una pura analisi virtuale delle informazioni trovate online, questa per me è anche una maniera di vedere come comunicano con il loro target, come lo catturano e come lo coltivano, le mie impressioni sono fino ad adesso deludenti.
Ma mi riservo di approfondire e rettificare s'è il caso.
E un giorno, quando sarà, andrò con la profonda speranza che questi ragazzi possano impressionarmi e farmi ricredere e aggiungere una goccia di orgoglio al mio sentirmi Calabrese.
Ho visto le loro foto, le loro facce, sono giovani ed entusiasti, coraggiosi, dediti alla loro causa ma non mi hanno convinto.
Non è il caso di fare una rivoluzione, tabula rasa e inventare un nuovo mondo, no siamo la Calabria con una tradizione millenaria, una peculiare gastronomia, il peperoncino nel DNA, 





dobbiamo fare tesoro della nostra storia 
e continuare a comunicarla, mantenerla viva, 
con un linguaggio contemporaneo 
ma sempre fedele a se stessa.
E la comunicazione è vitale, essenziali confidenza e garbo.

Dovrebbero studiare a mio avviso il percorso formativo e professionale 
e i risultati conseguiti da uno chef al 100% Calabrese, 
un assoluto esempio di passione, determinazione, intelligenza e talento, 
Francesco Mazzei. 



Guardare attentamente i suoi piatti, 
lì si vede come l'identità è conservata e coltivata 
ad altissimi livelli senza effetti speciali, 
si sente la terra e l'acqua che circonda la Calabria, 
la storia che ritorna più nuova che mai.  
















































Per quanto riguarda l'immagine del locale 































E, last but not least la professionalità che significa tante e diverse competenze che non elenco qui, Francesco Mazzei dovrebbe essere un modello da insegnare nelle scuole, da quello che ho visto e letto, i cuochi calabresi possono apprendere molto dalla sua storia.



Se Francesco Mazzei, con il resto del suo lavoro, è arrivato al punto di fornire professionalmente consulenze del tipo elencato qui sopra vuol dire che la Calabria ha molto da offrire. 

Questa è la Calabria che sogno di vedere!

Tornando a Nico e Lilly, 
se vincono anche loro vince Tropea e la Calabria.

Cedro di Diamante

Cedro  https://www.sergiostraface.it/il-frutto-dell-albero-piu-bello-il-cedro-di-calabria/ https://youtu.be/alla_scoperta_del_cedro https://...